Poster Giappone, dal Monte Fuji alle pagode di Tokyo
Il Giappone in poster comincia con Hokusai nel XVIII secolo e arriva fino ai manifesti di viaggio degli anni '60. Monte Fuji, pagode, ciliegi, torii. La guida per scegliere e appendere.
L'essenziale
- 27 poster nella collezione Poster Giappone, i 20 dell'articolo nella tabella qui sotto.
- A partire da 19,95 € in A4, fino a 69,95 € in A0, 5 formati per ogni poster.
- Stampato in Italia su richiesta, spedizione gratuita da 59 €.
La tabella
I 20 poster in un colpo d'occhio
Il Giappone è uno dei rari territori in cui il manifesto esisteva prima dell'invenzione del manifesto occidentale. Gli ukiyo-e di Hokusai e Hiroshige erano già, nel XVIII secolo, immagini stampate in serie per decorare la casa. Questa tradizione ha influenzato direttamente Toulouse-Lautrec, Manet, l'Art Nouveau europea. Ecco come portare a casa tua questa filiazione.
In poster si declinano 3 atmosfere giapponesi. Il Monte Fuji eterno e stilizzato alla Hokusai, le pagode in legno rosso sullo sfondo di ciliegi in fiore e la Tokyo urbana tra i neon di Shibuya e la Asakusa tradizionale. Ognuna crea un universo diverso.
Posizione ideale: un solo Giappone per stanza, mai 2 in competizione. Sopra un divano in lino grigio, in una camera minimalista, oppure in una serie di 3 piccoli formati orizzontali in un corridoio. Cornice laccata nero opaco o legno chiaro grezzo. Scopri la nostra collezione completa di poster Giappone e Tokyo.
Quando il manifesto è nato in Giappone prima che in Occidente
Nel XVIII secolo, mentre l'Europa comincia appena a stampare immagini in serie, il Giappone ne produce già decine di migliaia. Gli ukiyo-e (immagini del mondo fluttuante) di Hokusai, Hiroshige, Utamaro circolano come poster: si comprano a poco prezzo, si appendono, si sostituiscono.
Questa tradizione grafica, con le sue campiture di colore, le inquadrature audaci, le linee pure, ha influenzato direttamente gli impressionisti occidentali e l'Art Nouveau. Toulouse-Lautrec non sarebbe Toulouse-Lautrec senza Hiroshige.
Un poster giapponese è quindi più di un ricordo di viaggio: è l'antenato diretto di tutti i poster moderni. Per questo invecchia particolarmente bene in un interno contemporaneo che valorizza linee pulite e composizioni essenziali.
4 motivi che definiscono il Giappone in poster
Il Monte Fuji
Vetta innevata, base avvolta dalle nuvole, vista in ogni stagione (Hokusai ne ha fatto 36 vedute). È il motivo più universale, quello che funziona in ogni tipo di interno. Il Fuji di Hokusai, sobrio e geometrico, si inserisce tanto in un arredamento scandinavo quanto in uno industriale.
Pagode e templi
Il padiglione d'oro di Kyoto (Kinkaku-ji), la pagoda rossa del Sensō-ji a Tokyo, i portali torii arancioni. Più narrativi del Fuji, questi motivi raccontano una visita più che un paesaggio. Stanno bene in un corridoio o in uno studio.
I ciliegi in fiore
L'hanami, la contemplazione dei ciliegi, è un motivo centrale nell'arte giapponese. Rami rosa su sfondo pastello, a volte con un personaggio in kimono o un torii. Ideale per una camera da letto, grazie alla tavolozza morbida e al soggetto contemplativo.
Le onde stilizzate
La grande onda di Kanagawa di Hokusai (1831) è probabilmente l'immagine asiatica più riprodotta al mondo. Ha aperto un intero genere di poster che giocano con il mare e il meteo (temporale, nebbia, neve). Molto grafica, di grande impatto.
3 modi di appendere il Giappone
Il minimalismo zen
Un solo grande poster, formato A1 o più grande, centrato sopra un mobile basso. Cornice in legno biondo (quercia o betulla), passepartout crema ampio. La semplicità è l'essenza stessa della composizione giapponese tradizionale.
Il trittico stagionale
3 Monte Fuji di Hokusai, visti in 3 stagioni diverse, allineati. Un riferimento diretto alle serie di stampe originali. Formato A3 o A4 a seconda della parete.
Il mix di epoche
Un'onda di Hokusai (XIX secolo) accanto a un poster di Tokyo al neon (XX secolo), accanto a un torii contemporaneo. Il filo conduttore è il Paese, non l'epoca. Da provare se vuoi rendere l'ecosistema grafico giapponese in tutta la sua profondità.
Nello stesso spirito
La tavolozza tradizionale giapponese
Rosa pallido dei ciliegi, verde salvia dei pini, grigio perla delle nebbie, marrone terra dei templi, rosso cinabro dei torii. Una palette dolce, tranne l'accento rosso, che si abbina a quasi tutte le pareti chiare.
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3 poster dell'articolo, in scala reale
Domande frequenti
Ci chiedi spesso
Esistono davvero i poster del Giappone ispirati ai manifesti di viaggio?
Sì. Gli ukiyo-e di Hokusai e Hiroshige (XVIII-XIX secolo) sono gli antenati diretti del poster moderno e hanno influenzato Toulouse-Lautrec e l'Art nouveau. In seguito, i manifesti di viaggio giapponesi degli anni 1920-1960 ne riprendono i codici.
Quali sono i motivi giapponesi classici per un poster?
Il Monte Fuji in tutte le stagioni, le pagode, i ciliegi in fiore, le onde stilizzate (la grande onda di Kanagawa), i torii arancioni. Motivi semplici, leggibili, perfetti da appendere.
I poster Giappone stanno bene in camera da letto?
Molto bene. La palette tradizionale giapponese (rosa pallido, verde salvia, marrone, grigio perla) è rilassante. Meglio i poster contemplativi (paesaggio, fiore, uccello) delle scene urbane al neon.
Come abbinare un poster Giappone a un arredamento scandinavo?
Un abbinamento ovvio: i 2 universi condividono minimalismo, legno chiaro, palette neutra. Un poster ukiyo-e in cornice di legno biondo, su una parete bianca, con una poltrona scandinava sotto: la coerenza è totale.
Tokyo moderna o Giappone tradizionale: quale scegliere?
Dipende dall'atmosfera. Tokyo al neon (stile anni '80 o ukiyo-e rivisitato) per una cameretta da ragazzo o un angolo gaming. Giappone tradizionale per un salotto, una camera da letto per adulti, uno spazio yoga o meditazione.
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